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Risorsa gratuita · Checklist

Checklist migrazione SEO (pre, durante e post)

Aggiornato: giugno 2026

Il robot porta una scatola su un ponte verso il nuovo sito: la migrazione SEO passo passo.

Il punto

Per migrare un sito senza perdere traffico servono cinque fasi: salvare una baseline (crawl, posizionamenti, traffico), mappare ogni vecchio URL al nuovo, impostare redirect 301 senza catene, fare il controllo qualità su staging (canonical, noindex, sitemap) e monitorare indicizzazione e traffico dopo il lancio. Questa checklist le copre punto per punto.

Una migrazione (nuovo sito, dominio, CMS o struttura URL) è il momento in cui è più facile perdere mesi di lavoro SEO. Quasi sempre per errori evitabili. Questa checklist ti accompagna in tutte le fasi.

1. Pre-migrazione (la baseline che ti salva)

  • Definisci obiettivi e cosa non deve cambiare (URL di valore, traffico, conversioni).
  • Crawl completo del sito attuale: salva URL, title, meta, H1, status code.
  • Esporta i posizionamenti (Search Console o rank tracker) e il traffico (GA4) come baseline.
  • Inventario dei contenuti di valore (pagine che portano traffico e contatti).
  • Backup completo di sito e database.
  • Elenco dei backlink principali (per non perdere autorità).

2. Mapping URL e redirect

  • Mappa 1:1 vecchi URL verso nuovi URL (foglio di lavoro).
  • Piano di redirect 301 (permanenti), senza catene né loop.
  • URL che spariscono: redirect alla pagina più pertinente (non tutti alla home).
  • Mantieni la struttura URL dove possibile; cambia solo se serve davvero.

3. Controllo qualità su staging (prima del lancio)

  • noindex su staging, ma verifica che non finisca in produzione.
  • Canonical corretti su ogni pagina.
  • robots.txt corretto (non bloccare il sito in produzione).
  • Sitemap.xml aggiornata con i nuovi URL.
  • Dati strutturati presenti e validi.
  • Title, description, H1 preservati o migliorati.
  • Core Web Vitals verificati sul nuovo sito.
  • Link interni aggiornati ai nuovi URL; immagini e asset non rotti.
  • Crawler AI (GPTBot, PerplexityBot, ClaudeBot, Google-Extended) non bloccati per sbaglio.

4. Go-live

  • Rimuovi il noindex di produzione.
  • Attiva i redirect 301.
  • Verifica a campione: vecchio URL, 301, 200 sulla pagina giusta.
  • Invia la nuova sitemap in Search Console.
  • Ricontrolla robots.txt in produzione.

5. Post-migrazione (monitoraggio)

  • Monitora copertura e indicizzazione in Search Console (errori, esclusioni).
  • Caccia 404 e redirect rotti (crawl più GSC).
  • Confronta traffico e posizionamenti con la baseline.
  • Tieni i redirect attivi a lungo (almeno un anno, meglio in modo permanente).
  • Aggiorna i backlink importanti verso i nuovi URL dove possibile.

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Checklist migrazione SEO (PDF + foglio redirect)

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FAQ

Domande frequenti

Le domande più frequenti su questo tema.

Prima del lancio: mapping e controllo qualità si fanno su staging. Coinvolgere la SEO a sito già migrato costa di più.

Soprattutto redirect mancanti o errati, noindex dimenticati e URL che spariscono senza redirect. La checklist li previene.

A lungo, almeno un anno. Se i vecchi URL hanno backlink, meglio tenerli in modo permanente.

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